Allarme deforestazione in Amazzonia non si ferma

Allarme deforestazione in Amazzonia non si ferma

Ci risiamo. L’uomo continua a non imparare alcunchè dai suoi sbagli e continua a rovinare ciò che di incredibile gli è stato messo a disposizione dalla natura, non preoccupandosi minimamente delle conseguenze. Perchè le conseguenze si manifesteranno, prima o poi, ed avranno effetti pesanti. Già l’anno scorso avevo segnalato questo problema, che può sembrarci (geograficamente) lontano ma non lo è, pubblicando un articolo dal titolo “Deforestazione, allarme rosso in Amazzonia” e che puoi rileggere cliccando sulla foto che segue :

allarme deforestazione

Allarme deforestazione : in un anno è aumentata del 467%

C’erano stati segnali di rallentamento nel processo di deforestazione, ma oggi sono di nuovo qui, dalle pagine di questo mio semplice blog, a denunciare e ad alzare alta la voce : duecentoquarantaquattro chilometri quadrati di foresta è stata distrutta, è sparita. Rondonia, Mato Grosso, Parà e Amazonas sono gli Stati con i territori più danneggiati.

Dall’ottobre del 2013 all’ottobre del 2014 la deforestazione in Amazzonia è aumentata del 467% rispetto all’anno precedente. Gli ambientalisti sono in allarme visto che i dati sono stati resi noti in maniera ufficiale dal Sistema di allerta deforestazione di Imazon, l’ente che si occupa del controllo capillare di circa il 70% del polmone verde sudamericano. Queste cifre confermano ed anzi peggiorano il rapporto fornito dall’ Istituto nazionale di investigazione spaziale (Inpe) che indica un aumento di quasi il 200% (195%) della deforestazione rispetto al 2013.

E l’allarme deforestazione non sembra rientrare …

delfino_rosaL’Amazzonia è immensa ed ospita un quarto delle specie conosciute. Il giaguaro, il delfino rosa, il bradipo, il fiore più grande al mondo, la scimmia piccola come uno spazzolino da denti e un ragno grande come una palla da baseball sono solo alcune delle specie che conosciamo. Ma ce ne sono ancora molte, tutte da scoprire.

L’Amazzonia è la casa di oltre 20 milioni di persone e centinaia di indigeni che non hanno mai avuto contatti con il mondo esterno.

L’Amazzonia è un enorme deposito di carbonio che ci aiuta a stabilizzare il clima e mitigare i cambiamenti climatici: trattiene tra 80 e 120 miliardi di tonnellate di CO2.

Ecco perchè l’allarme deforestazione è un allarme da non trascurare !

Dal 2004 al 2013, grazie ai controlli più organizzati, il fenomeno della deforestazione aveva subito un calo in questa terra. Dal 2013, invece, una brusca ripresa. Tra le possibili cause, gli incentivi all’esportazione del legname in Brasile, che possono aver portato a un aumento dell’attività illegale nella foresta, ma anche la crescita della percentuale di territorio destinato all’agricoltura e all’allevamento. E l’allarme deforestazione non si spegne …

Se anche tu come me pensi che questo sia un problema per il quale tutti dobbiamo fare qualcosa, condividi questo articolo sui social network che utilizzi e parlane con i tuoi amici. Il primo passo è la presa di coscienza. Non voglio essere ipocrita : so bene che il mondo deve andare avanti e con esso la tecnologia che serve a migliorare la nostra qualità di vita. Il riciclo delle materie prime dovrebbe essere sempre più all’ordine del giorno degli studi dei governi di tutto il mondo, ma pare non sia così, quasi come se il problema non ci riguardasse. Non bisogna mai dimenticare che la natura è più forte dell’uomo ed anche se sembra che l’uomo ne abbia il controllo, ho la quasi assoluta certezza che, prima o poi, la natura ci presenterà il conto. Ma … nonostante tutto quello che l’uomo combina ogni giorno, non manca occasione per scoprire quanto sia generosa la madre terra.

Presto ti racconterò cosa ho scoperto relativamente al frutto che vedi in fotografia …

mangostano2

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