Conti correnti : sceglierli bene può far risparmiare fino a 180€ all’anno

Conti correnti : sceglierli bene può far risparmiare fino a 180€ all’anno


E’ di qualche giorno fà la denuncia dell’AGCM, autorità per la concorrenza, che dichiara che i conti correnti sono ancora troppo cari: “Ci sono spazi per ridurre i costi e risparmiare fino a 180 € all’anno, ma occorre più informazione ai cittadini“.

Credo che il fatto di informarsi valga per qualsiasi cosa, ma in questo caso a parlare è l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), che ha ultimato la sua indagine, avviata nel 2011 per verificare l’evoluzione dal 2007, sui costi dei depositi bancari. “Nonostante un’evoluzione più competitiva del settore – si legge nella nota che accompagna l’indagine – è ancora bassa la mobilità tra una banca e l’altra, ma anche l’applicazione di condizioni più favorevoli all’interno dello stesso istituto. Sono necessari interventi normativi che favoriscano la conoscenza dei risparmiatori. I prezzi più alti sono nelle banche dove si concentra il 70% dei conti correnti. È confermata la convenienza dei conti online“.

AGCML’indagine dell’Antitrust si è basata sull’analisi dell’Isc, l’Indicatore sintetico di costo annuo del conto corrente : nel campione analizzato, il costo varia fra i 53 e i 111 €uro all’anno. Questo è di certo un valore puramente indicativo, perché il conto corrente può costare molto di più, soprattutto se si va in rosso per via dei tassi passivi sullo scoperto e delle commissioni sui fidi, ma di certo è utile per fare i raffronti. La ricerca è stata condotta su 52 banche e oltre 14.500 sportelli, un campione rappresentativo del 44% delle filiali bancarie in Italia ed ha analizzato le spese per sei categorie di clienti: Giovani, Famiglie con operatività bassa, Famiglie con operatività media, Famiglie con operatività alta, Pensionati con operatività bassa e Pensionati con operatività media. Di seguito le conclusioni dello studio.

Esistono e restano elevate molte commissioni, soprattutto quelle effettuate direttamente in filiale. Un bonifico verso l’Italia allo sportello ha un costo massimo che può raggiungere 6,8 €, mentre la stessa operazione via Internet ha una spesa massima di 3,5 €uro, praticamente la metà (ma ci sono banche online in cui la commissione NON esiste ed è proprio lì che io ho il mio conto da oltre 10 anni ). Lo studio ha evidenziato il caso di una banca che chiede una commissione di 2,7 €uro per ricevere un bonifico : vorrei sapere qualìè questa banca, ma non sono riuscito a scoprirlo ! Ma vediamo altre “stranezze” : chiedere l’elenco dei movimenti del proprio conto in filiale può costare 2,2 €uro allo sportello e 60 centesimi nei canali alternativi. Il prelievo al Bancomat di banche diverse dalla propria può arrivare a 5,8 €uro per le famiglie con operatività elevata. Anche l’addebito della rata del mutuo si paga (incredibile) e può raggiungere i 3 €uro. Per la domiciliazione delle utenze si paga fino a 2,7 €uro, così come per l’accredito della pensione o dello stipendio, per i pagamenti di imposte o tasse. Ecco perchè bisogna guardarsi intorno e, anche se non si vuole cambiare banca, bisogna far finta di farlo … in quel caso, ne sono certo, potrebbero proporti condizioni più favorevoli !

Sempre secondo questo studio dell’Antitrust, tra il 2007 e il 2012 le spese per tenere un conto corrente sono scese in modo significativo solo per i giovani (-19%), mentre per le altre categorie di clienti sono sostanzialmente rimaste invariate o diminuite in modo poco rilevante: rispettivamente -2,8% e – 3,6% per le famiglie e i pensionati con operatività minore. Ma nel 2012 la tendenza al ribasso si è invertita e c’è stato un generale rincaro rispetto al 2011. L’aumento maggiore è stato per i pensionati con operatività media, +9% rispetto al 2011 (giusto subito dopo che sono stati obbligati all’accredito della pensione su conto corrente …); per le famiglie con operatività elevata e bassa, il costo del conto corrente è cresciuto dell’8%; per quelle con operatività media del 7%; per i giovani del 3%. “Con i conti online si può risparmiare il 30%, con punte del 40% per i giovani, e per le famiglie o i pensionati con operatività bancaria maggiore” dice l’Antitrust. E io lo confermo, perchè il mio conto corrente NON prevede alcuna spesa per molte delle voci sopra riportate !

Spero che queste informazioni possano esserti utili e ti invito a condividerle con chi pensi possa averne un beneficio.

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