Facebook Paper, che cos’è e come funziona la nuova app di Mark Zuckerberg

Facebook Paper, che cos’è e come funziona la nuova app di Mark Zuckerberg

Oggi parliamo di Facebook, il social network più diffuso al mondo, visto che conta circa 1 miliardo e 300 milioni di utenti. Vero è, per chi ci crede, che uno studio della Princeton University prevede che il club digitale dell’amicizia scomparirà dal web entro il 2017: già nei prossimi tre anni, afferma la ricerca, Facebook potrebbe perdere l’80% o più dei suoi seguaci, come riporta oggi il Guardian di Londra … staremo a vedere.

Oggi, però, parliamo di Paper, la nuova iconcina gratuita per la consultazione delle notizie lanciata da Mark Zuckerberg. C’è da dire che, almeno per ora, la disponibilità è limitata agli Stati Uniti e ciò non permette di giudicare a pieno il lavoro di selezione di fonti e notizie da parte dei curatori assunti da Menlo Park.

L’app, per chi vuole saperne di più, funziona così: un gruppo di editor sceglie le notizie più calde del momento da inserire nelle 19 sezioni a disposizione. Una volta scaricata, permette di ordinare le categorie secondo il proprio interesse, compresa quella chiamata Facebook e contenente le attività legate al social network. Si creano così una serie di schede che rappresentano una sorta di giornale verticale su un argomento specifico, da cucina a tecnologia passando per fotografia e scienza. Facendo scorrere il polpastrello sulla parte alta dello schermo passo da una scheda all’altra, come se mi stessi avvicendando fra giornali diversi o fra le sezioni di una stessa pubblicazione.
paper_facebook

Nella parte bassa dell’app ci muoviamo invece fra le notizie selezionate dai curatori. Le info che leggerai di seguito sono tratte dal racconto di Martina Pennisi, giornalista freelance appassionata di nuove tecnologie e delle potenzialità offerte da Internet. Durante le sue prove Martina ha chiuso la porta sul resto del web, provando ad affidarsi solo a Paper per scoprire cosa di bello e interessante stava accadendo nel mondo della tecnologia. L’ho fatto imponendomi di non pensare a troppo a come vengono selezionate le notizie, su cosa si basa la loro popolarità e cercando di dimenticare che i curatori sono in questo momento concentrati su bisogni e punti di riferimento del pubblico statunitense. Diciamo che Martina si è limitata, come racconta lei stessa, a chiedersi se quello che veniva proposto era interessante ed esaustivo. La risposta giusta è : sì e no. Martina spiega infatti di aver cliccato su quasi tutte le notizie proposte, venendo traghettata alla fonte originaria, ma con la strana sensazione di non avere il totale controllo del settore soprattutto per quello che riguardava le notizie appena uscite.

Paper è un filtro non personalizzabile di quanto accaduto online e rilanciato all’interno di Facebook. Poco ha a che fare, quindi, con il consumo bulimico di notizie a cui ci hanno abituato Rete e social network. Si pone come aggregatore senza chiedere all’utente di metterci del suo e senza perdere il sonno per i suoi specifici interessi : in pratica, tutti vediamo le stesse cose. Certo è che questa operazione viene fatta in modo semplice e davvero molto fruibile, con la possibilità di gestire all’interno dell’app il proprio profilo e visualizzare gli aggiornamenti degli amici nella nuova modalità.

L’aspetto esteriore è la vera svolta. Se Facebook ha impiegato qualche anno per disegnare una versione mobile degna della sua community, con Paper ha iniziato subito a volare alto proponendo un ambiente avanzato e stimolante. Neanche il tempo di chiedersi come funziona e si comincia subito a far danzare i polpastrelli in ogni direzione per compiere tutte le azioni a disposizione. Le foto la fanno da padrone, come da strategia adottata in tempi non sospetti. È semplice e graficamente sontuosa, punto di partenza tutt’altro che trascurabile. Si può pertanto dire che, in questo caso, sono partiti con il piede giusto. Dopo averla provata, risulta difficile cancellare quest’app, ma altrettanto difficile, seppur possibile, utilizzarla al posto dell’app principale. Si può dire, però, che se l’obiettivo era quello di destare la curiosità con un primo e ben fatto passo nel settore della selezione delle notizie, Mark Zuckerberg ci è riuscito. A questo punto non ci resta che aspettare l’arrivo della versione italiana.

Buona giornata, Max

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