Felicità interna lorda, cos’è e come si misura

Felicità interna lorda, cos’è e come si misura

Buon Anno a te e a tutti i tuoi cari ! Spesso mi chiedo perchè nessuno abbia mai pensato (o voluto) scrivere un giornale o fare un TG solo di buone notizie, ma ogni volta capisco che per i nostri governanti è molto meglio creare paura e terrore piuttosto che serenità : sembra un controsenso, ma non lo è affatto (un giorno ne parleremo). Quello che però voglio fare io oggi, scrivendo il primo post del 2015 è scrivere un articolo in parte ironico, ma anche motivazionale. Quello che voglio fare è infatti parlare della felicità interna lorda o FIL (concetto conosciuto anche come gross national happiness – GNH), un parametro che serve a definire uno standard di vita sulla falsariga del più conosciuto PIL, prodotto interno lordo.

Felicità interna lorda : come si calcola

Felicità interna lordaIl calcolo della felicità interna lorda non è una mia invenzione e lo dimostra il Bhutan, un piccolo stato montuoso dell’Asia che già da 4 anni adotta questo parametro come indicatore per calcolare il benessere della popolazione. I criteri presi in considerazione sono la qualità dell’aria, la salute dei cittadini, l’istruzione e la ricchezza dei rapporti sociali, molto meglio di tutto quanto viene utilizzato per il calcolo del PIL. Secondo alcuni dati questo paese è uno dei più poveri dell’Asia, con un PIL pro capite di 2088 dollari (dati del 2010). Tuttavia, secondo un sondaggio, è anche la nazione più felice del continente e l’ottava del mondo. L’idea degli inventori di questo indice è quella di migliorare l’istruzione, la protezione dell’ecosistema e a permettere lo sviluppo delle comunità locali.

Sarebbe davvero fantastico (e molto utile) se ogni stato, oltre a calcolare il suo PIL, mirasse davvero al benessere dei cittadini, applicando e calcolando l’indicatore di felicità interna lorda; tutto questo perché, come accade per il Bhutan nel campo del benessere dei cittadini, anche un piccolo paese può essere uno dei migliori del mondo.

A differenza del Genuine Progress Indicator, un altro indicatore che cerca effettivamente di misurare il benessere, la felicità interna lorda non è un tentativo di quantificare la felicità. Le due misure concordano, tuttavia, sul fatto che il benessere è più importante dei consumi.

La FIL si basa su una serie di valutazioni soggettive sui valori morali, il che significa che è aperta a chiunque sia in grado di definire un quadro di riferimento (ossia solitamente i governi) coerente con i propri interessi. Un esempio concreto è dato dal già citato Bhutan, che in passato ha espulso circa 100.000 cittadini di origine nepalese, sostenendo che non fossero dei “veri” bhutanesi. Questa operazione avrebbe avuto un effetto negativo sul PIL, ma non sul FIL, cioè sulla felicità interna lorda.

A conferma di quanto sopra scritto, mi piace raccontare che nel giugno del 2005 si è svolta in Nuova Scozia (Canada) una conferenza internazionale sulla felicità interna lorda e che in Italia esiste l’Associazione culturale isola etica che organizza giornate dedicate alla FIL, all’interno del FIL Festival, che si tiene a fine luglio nelle piazze principali dei borghi di Poggio e Marciana Marina all’isola d’Elba.

Insomma … sarebbe bello se al TG delle 20, quello che ognuno di noi preferisce guardare, venissero trasmesse solo belle notizie (perchè ce ne sono, per fortuna), ma pare che tutto ciò non sarebbe “utile” alla causa di chi governa che, al contrario, ha bisogno di tenere alta la tensione e si “nutre” delle preoccupazioni dei cittadini; oggi, però, ne abbiamo imparata una nuova : sappiamo che è possibile misurare il FIL, cioè la felicità interna lorda di un paese e se ne cominciamo a parlare con i nostri amici ed insieme a loro facciamo passaparola, non è detto che prima o poi qualcosa del genere possa essere misurato e tenuto sotto controllo anche qui. Namastè.

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