Il crowdfunding per finanziare la nostra idea di business

Il crowdfunding per finanziare la nostra idea di business

Da qualche tempo ho iniziato a studiare i concetti e le opportunità offerte dal crowdfunding e molte persone pensano che sia un matto e un credulone. Mi dicono che questa sembra una brutta parola e, soprattutto, rappresenti e racconti qualcosa di non vero. Come si può pensare di reperire capitali per mettere in piedi un’idea di business, senza poter offrire garanzie a chi partecipa finanziariamente al sostegno dell’idea ? Ma soprattutto, perché persone che non ci conoscono e non sanno chi siamo dovrebbero investire i loro soldi nella nostra impresa ? Domanda sbagliata perchè proprio qui stà il futuro.

Voglio partire spiegando che crowdfunding, dall’inglese crowd (folla) e funding (finanziamento), rappresenta un’azione che parte dal basso, la collaborazione tra persone che non si conoscono, ma che condividono una “vision”.

In sintesi il crowdfunding è questo : ho un’idea vincente di business, ma non ho i capitali da investire. Però sono determinato, ho le idee chiare e sono fiducioso della bontà dell’idea stessa : uso il web per “parlare, condividere e sviluppare” la mia idea, ottenendo così l’aiuto di tutti coloro che vogliono supportarmi, finanziarmi e quindi sfruttare ed approfittare della mia idea.

Per far capire meglio l’importanza del crowdfunding, sia a chi pensa che sia un pazzo e sia a chi, invece, ne ha già sentito parlare ma ancora non ha le idee chiare, voglio dire che all’estero, ed in particolare negli Stati Uniti, questo è uno strumento in uso da decenni e proprio negli States in molti, grazie a questo strumento, hanno potuto iniziare a realizzare i propri sogni. Vuoi un esempio ? Il Presidente Obama ha sostenuto la sua campagna elettorale con il crowdfunding … e non mi sembra poco.

crowdfunding

In Italia il fenomeno si sta diffondendo a macchia di leopardo : alcune zone del nord si sono già strutturate da tempo, mentre al Sud si stenta a decollare, ma ci sono settori di nicchia dove ci si può e ci si deve inserire.

Tipologie di crowdfunding

Esistono diverse tipologie di crowdfunding:

  • Reward-based
  • Donazioni
  • Equity-Based
  • Social Lending

Innanzitutto mi corre l’obbligo di dire che in Italia, differentemente da altri paesi, la principale difficoltà che incontra il crowdfunding è lo scettiscismo, ma, fortunatamente, è ormai dimostrato che le idee, utilizzando il crowdfunding, si possono realizzare. Se poi sono anche sogni … ancora meglio. Certo è che è necessario fare ancora molti passi in avanti.

Secondo gli esperti, gli incentivi fiscali agli investimenti in startup per privati e aziende sono importanti perché il crowdfunding si diffonda ed è fondamentale che vengano rese possibili detrazioni per le donazioni.

Le piattaforme di social lending sono regolate dalla Banca d’Italia quindi non hanno particolari problemi a livello legale.

Nei prossimi giorni approfondiremo le differenze tra le diverse tipologie di crowdfunding e vedremo le opportunità che ne derivano e ti racconterò meglio come è disciplinato il fenomeno in Italia.

Se il mio articolo è stato di tuo interesse, ti invito a lasciarmi un commento. Per qualsiasi domanda o informazione, non esitare a contattarmi.

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