La Terra è ammalata … vogliamo curarla o no ?

La Terra è ammalata … vogliamo curarla o no ?

ArenzanoGli eventi atmosferici degli ultimi giorni che hanno colpito la Liguria ed in particolar modo la cittadina di Arenzano sono solo l’ennesimo avviso che la Terra e la Natura ci stanno lanciando …

Gli scienziati di tutto il mondo mandano segnali allarmanti da anni, ma nessuno sembra preoccuparsene davvero. A tutti noi, “semplici” cittadini, sembrano solo eventi lontani, che non ci riguardano. Quando qualcosa di “straordinario” accade, guardiamo la TV, leggiamo i giornali e commentiamo con esclamazioni stupite, ma tutto finisce lì … la nostra vita ricomincia come si era interrotta prima del notiziario. Ci allarmiamo ed addrizziamo le antenne solo quando veniamo più o meno direttamente “toccati” nei nostri affetti e nelle nostre vite.

Ma la Terra è ammalata ed ha bisogno di aiuto ORA

Il riscaldamento globale, l’aumento del livello degli oceani e l’inquinamento sono solo alcuni dei fattori che stanno rendendo sempre più fragile il pianeta Terra.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, festività proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 5 giugno, Greenpeace ha lanciato ennesimo allarme con una serie di immagini che mostrano la pericolosità dei cambiamenti climatici sulle popolazioni che vivono lungo le zone costiere di mari e oceani. Tali immagini paiono quasi apocalittiche ma, visto anche quello che è successo martedì in Liguria con 6 trombe d’aria formatesi in pochi minuti davanti alla costa, potrebbero presto essere realtà sia in quelle aree del pianeta fortemente minacciate dall’innalzamento del livello degli oceani e dagli sconvolgimenti atmosferici, ma anche in quelle aree soggette all’inarrestabile erosione delle coste e dal conseguente arretramento  dei litorali.

terra è ammalataMa veniamo a ciò che è accaduto ad Arenzano e proviamo a capire se la formazione di queste trombe marine, che per le loro caratteristiche potremmo definire anche mini tornado, sono legate a quanto sopra scritto.

Non è difficile scoprire che i fattori alla base della nascita delle trombe marine sono tre. La prima di tutte riguarda appunto il surriscaldamento del mare e quindi l’innalzamento delle temperature; la seconda è la presenza in quota di aria fresca e instabile che aumenta la differenza di temperatura rispetto alla superficie; il terzo elemento che aiuta significativamente la formazione di questi fenomeni è una elevata umidità. Ed ecco che proprio le piogge degli ultimi tempi sono state un aspetto che ha (purtroppo) giocato a favore dello scatenarsi delle trombe d’aria di martedì 19 agosto.

Viene quindi logico dire che il riscaldamento climatico è collegato anche a questi eventi che stanno rendendo il nostro clima, come si sente sempre più spesso dire, tropicale.

Negli ultimi anni, infatti, si sono registrate situazioni climatiche più estreme rispetto al passato. I sistemi convettivi, cioè le correnti d’aria che salgono e scendono scatenando temporali, sono diventati sempre più intensi. E questo, di conseguenza, provoca una quantità più rilevante di piogge, grandinate più consistenti e dannose mentre i vortici d’aria che scendono verso il mare e la terra sono anch’essi più violenti. Tali situazioni favoriscono appunto lo scatenarsi di trombe d’aria ben più dannose rispetto al passato. Direi che tutto ciò rappresenta molto bene il quadro metereologico dei nostri tempi …

Ma cosa sono le trombe marine ? Possiamo certamente dire che sono dei vortici che nascono sul mare e si spostano alla velocità di 40-50 chilometri orari. I venti che le scatenano hanno un velocità intorno ai 100 chilometri orari e il diametro della tromba può variare da uno fino ad una decina di metri (anche se quella che si è abbattuta su Arenzano era 5 volte più grande perchè nata dalla “fusione” di tre trombe marine). Unica consolazione è che, rispetto ai più potenti tornado tropicali, durano poco : quando arrivano sulla terraferma il loro sistema si squilibra e finisce per dissolversi, anche se quello che è avvenuto martedì ad Arenzano ha dimostrato che non è sempre così. L’energia che accumulano è davvero imponente e permette loro di sollevare oggetti di dimensione e peso consistenti, strappare i tetti e lanciare corpi a diverse decine (o centinaia) di metri di distanza.

inquinamentoA questo punto non ci resta che fermarci a riflettere e provare a fare qualcosa prima che sia troppo tardi. Leggere, informarsi, condividere informazioni ed iniziare a compiere quei piccoli gesti che, se fatti da tanti, possono davvero diventare importanti. La raccolta differenziata e il risparmio energetico sono cose semplici che devono entrare nella nostra vita quotidiana; avere rispetto dell’ambiente, del mare e dei monti, è il primo passo che TUTTI dobbiamo imparare e mettere in pratica, giorno dopo giorno. La salvezza della Terra passa anche da questi piccoli gesti e, forse, la Natura ci darà il tempo di “rimediare” ai gravissimi errori fatti nel passato …

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