Così come già fatto lo scorso anno, eccomi di nuovo a proporre una semplice e spero utile guida alle detrazioni fiscali valide fino al 31 dicembre 2015.
E’ innanzitutto importante sapere che le detrazioni fiscali che sono state prorogate per tutto il 2015 sono quelle per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per la messa in sicurezza antisismica, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e per gli interventi per la riqualificazione energetica.
Queste opportunità sono il frutto della Legge n.190 del 23 dicembre 2014, pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 99 alla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre, n. 300, meglio nota come Legge di Stabilità per il 2015. L’obiettivo principale di questa legge è quello di portare l’Italia fuori dalla crisi, migliorando la qualità del fisco italiano, offrendo una serie di aiuti ai contribuenti. E guardando le principali previsioni di centri studi e agenzie di rating sul Pil 2014-2015 dell’Italia a partire da luglio 2014, sembra che l’Italia inizi finalmente a intravedere la luce infondo al tunnel. Speriamo sia vero …
In materia di agevolazioni, sono stati molti i punti toccati dal Governo e se alcune questioni sono state migliorate, altre sono rimaste invariate, deludendo più di un cittadino.
Detrazioni Fiscali 2015
DETRAZIONI FISCALI SU RISPARMIO ENERGETICO. Per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica degli edifici, la detrazione d’imposta è stata prorogata al 31 dicembre 2015 con una aliquota pari al 65%. Questa aliquota doveva scadere il 31 dicembre 2014 tornando pari al 50% per un periodo di 12 mesi, ma la riforma l’ha confermata al livello dell’anno precedente. Quindi : gli interventi agevolabili non cambiano, i limiti di spesa restano invariati, ma è fondamentale sapere che per avere accesso a queste detrazioni sarà indispensabile pagare i lavori tramite bonifico bancario ad hoc per questo intervento e comunicando la realizzazione di queste opere al proprio Comune di residenza.

DETRAZIONI FISCALI SU RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE. Anche in questo caso, stiamo parlando di spese sostenute per il ripristino del patrimonio edilizio, è stata prorogata la detrazione nella misura del 50%, per un ammontare massimo di spesa di 96.000€ per ogni unità immobiliare. La normativa precedente avrebbe ridotto per il 2015 l’aliquota al 40%. Resta altresì invariata la disposizione che prevede la detrazione delle spese sostenute per gli interventi su edifici in zone sismiche ad alta pericolosità, relativi all’adozione di misure antisismiche e per la messa in sicurezza statica.

BONUS ARREDO. In questo caso è innazitutto importante sapere che, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, chi acquista mobili ed elettrodomestici a rate non perde il bonus fiscale. Vero è che è ammessa la detrazione per la spesa di acquisto mobili se connessa ad una ristrutturazione edilizia. Il totale detraibile resta di 10.000€ ed è indipendente dal totale di spesa sostenuto per la ristrutturazione edilizia
Detto del totale, la detrazione fiscale concedibile è pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, asciugatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, forni a microonde, ventilatori elettrici, ecc.) rientranti nella categoria A+ (A per i forni). Insieme a questi, rientrano nel bonus mobili le spese di acquisto per tavoli, sedie, armadi, divani, librerie, ma anche per i complementi di arredo quali gli apparecchi di illuminazione che siano, però un “necessario complemento” dell’immobile ristrutturato, come definito dall’Agenzia delle Entrate. Sono esclusi i mobili antichi e d’antiquariato.
Le spese per l’acquisto degli arredi possono essere sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile. Secondo quanto previsto dal bonus, per cambiare i mobili, spendendo 10.000€, si ottiene uno sconto sulle imposte pari a 5.000€, ripartite in quote annuali di 500€ per 10 anni.
Ricordo che per richiedere i bonus bisognerà presentare domanda conservando le ricevute dei bonifici di pagamento effettuati e le fatture, che, in caso di controlli, dovranno essere presentati all’Agenzia delle Entrate. Chi usa carte di credito o di debito deve conservare le ricevute di pagamento, gli scontrini e l’estratto conto che indichi l’addebito sul c/c.
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